INTRODUZIONE:
La
lamiera, considerata molto spesso solo materiale da "costruzione",
di per sé anonima, "fredda", priva di
ogni potere comunicativo, ecco che trova un pronto riscatto
nelle opere di Andrea Zaninelli.
E' interessante evidenziare,
che nell'utilizzare diversi tipi di lamiera, l'autore è riuscito
ad ottenere effetti sorprendenti e sicuramente molto interessanti.
Il senso della profondità, della dinamicità che
si percepisce osservando i soggetti raffigurati, fanno
capire che anche con questo materiale è possibile
creare opere con la capacità di trasferire emozioni
e sensazioni, potere e privilegio, proprie di un' espressione
artistica.
L'AUTORE: Andrea
Zaninelli nasce a Seregno (MI) il 07-08-1965.
Inizia a dipingere all'età di dieci anni acquisendo
varie tecniche dalla china alla pittura ad olio, quest'ultima
la sua preferita.
Lavorando come vetraio imparò ad
incidere il vetro e nel frattempo continuava a dipingere
anche se tutto questo non lo soddisfava pienamente in
quanto sentiva la necessità di sperimentare nuove
tecniche in grado di suscitargli nuovi stimoli.
In quel
periodo solo il grande Picasso, nei libri e alle mostre
viste, riesce a fargli provare forti emozioni e così inizia
a riprodurne le opere.
La completa soddisfazione l'ebbe
quando iniziò a lavorare il metallo, cominciando
a realizzare in un primo tempo articoli d'arredo per
la sua casa e per vari negozi (tavolini, scrivanie, lampade,
specchiere, sedie) e poi nel 1988 quando cominciò ad
abbinare il ferro alla pittura sostituendo i colori della
tavolozza con i diversi tipi di lamiera.
Da questa intuizione
ecco che nascono delle sue nuove rappresentazioni caratterizzate
dalla scomposizione e dalla ricomposizione delle forme
in chiave cubista.
Grazie alla sua disponibilità tutto
questo è possibile osservarlo ed apprezzarlo in
questa breve rassegna virtuale.
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